Terzo appuntamento con le uscite bisettimanali di Panorama a tema Batman, questa volta protagonista di un albo veramente notevole. Il volume, intitolato Il sorriso del Joker, contiene quattro storie molto diverse fra loro, ma interessanti da leggere proprio per cercare di penetrare ancor di più nella psicologia di uno dei personaggi di più difficile costruzione di tutto il panorama comix mondiale.
La prima, dal titolo Amanti e Pazzi, è quella principale, per i testi di Micheal Green (noto anche come scrittore di Smalville e Heroes) e le matite di Denys Cowan. Gotham è ora tranquilla, Batman crede di essere riuscito a mettere finalmente pace nel cuore della sua città, e cerca anche ordine nel suo di cuore. Ecco che spunta fuori Lorna Shore, che lo innamora e lo concupisce. Sembra una puntata di Beautiful? Niente affatto, perchè nelle ceneri della città, un tranquillo e depresso personaggio si aggira in cerca di emozioni forti. Quello che l'alcol e le rapine di fino non riescono a dargli. Ecco allora che un elegante aperitivo fra ricconi interessati all'arte diventa il pretesto per il delirio assoluto, fatto di colpi di pistola e panico gratuito offerto in pasto agli altolocati ospiti della serata. Ed è qui che nasce il Joker, che prima ferisce quasi a morte Lorna, poi viene "segnato" nel suo viso dal sorriso profondo lasciato da una delle tante armi di Batman. Ed è così che il nostro uomo pipistretto scopre non solo che il male non è debellato, ma che per lui non può esistere amore. Non svelo null'altro, ma basti sapere che da lì in avanti nasce il Joker così come lo conosciamo tutti, folle e lucido al tempo stesso, noncurante delle conseguenze che le sue azioni comportano e ossessionato soltanto da una figura, quella di Batman, senza la quale non avrebbe senso esistere.
La seconda storia invece si intitola Lavoro senza fine, per i testi di James Patrick e le matite di Steve Scott, mentre nel Giovane aiutante (testi di Paul Pope e disegni di Jose Villarrubia) viene presentato il personaggio di Robin, il suo difficile rapporto con Batman e il senso della sua missione. Chiude l'albo Poison, per i testi di Brian Azzarello e le matite di Jordi Bernet, un breve "sogno" nel quale Poison Ivy mette in dubbio Batman e ciò che rappresenta, con la sua terribile e spietata sensualità.
Concludo dicendo che questa serie di albi, partita un po' in sordina, si sta rivelando molto molto interessante, soprattutto perchè disvela storie "minori" (anche se non è vero che sono così tanto minori) e ce le restituisce alla portata delle tasche di tutti. Quando poi ci sono albi come questo, con fior fior di autori, beh, il non leggerli diventa quasi un crimine che dovrebbe richiedere l'intervento dello stesso Batman!
I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori. (Achille Campanile)
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domenica 18 novembre 2012
Batman n°3 : Il sorriso del Joker
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mercoledì 24 ottobre 2012
Batman n°2: La Vendetta di Bane
Secondo numero della saga adesso in edicola (ne ho già parlato qui) dedicata a Batman, ed è una rivoluzione copernicana. Riguardo alla prima uscita ero stato molto critico, lo ammetto, ma in questa seconda il mio parere cambia completamente.
La prima parte, quella che da il titolo all'albo, parla appunto di Bane, il cattivo venuto fuori nell'ultimo capitolo della saga cinematografica firmata Cristopher Nolan. Il regista inglese ha attinto a piene mani da questa storia che, seppur relativamente corta (54 pagine), è veramente molto intensa e appassionante. Nei sapienti testi di Chuck Dixon, che muovono dalla genesi di Bane e del suo sviluppo psicologico, c'è suspence e ritmo incalzante, in un filo lineare che appassiona il lettore fin dall'inizio, per culminare nell'incontro con Batman, anche in questo caso alterego e nemesi designata del protagonista. L'uomo pipistretto, infatti, resta sullo sfondo, esaltando tutti i tratti psicologici di Bane, folgorato dall'atteggiamento del suo antagonista, che non capisce e che sfida in una tensione quasi filosofica di difficile risoluzione. Il finale poi lascia presagire uno scontro epico che, purtroppo, non possiamo godere in questo albo.
"Batman è Gotham City. Lo osserverò, lo studierò. E quando capirò chi è lui e perchè non uccide, avrò capito anche questa città. E a quel punto, Gotham sarà mia!"
Un'altra perla di un albo a mio avviso veramente bello è la storia principale Città Spezzata, per i testi di Brian Azzarello e le matite di Eduardo Risso. I due autori (non proprio degli sconosciuti), creano un'atmosfera noir che non ha niente da invidiare ai più grandi fumetti del genere. Una Gotham sporca e cattiva mette il nostro eroe alle prese con un delitto efferato. La soluzione la si può ottenere soltanto mettendo le mani nella spazzatura, rovistando negli angoli più bui di una città senza possibilità di redenzione. E nella sfilata di alcuni fra i più importanti nemici di Batman (fra cui Joker e Killer Croc) si capisce subito che a volte le cose sono molto più difficili che quello che sembrano. Una storia veramente interessante e intensa, lunga e appassionante che non delude in nessuna parte: le tavole sono spettacolari, alcune veramente notevoli, e la sceneggiatura, come già detto, è in perfetto stile noir. Da non perdere.
La prima parte, quella che da il titolo all'albo, parla appunto di Bane, il cattivo venuto fuori nell'ultimo capitolo della saga cinematografica firmata Cristopher Nolan. Il regista inglese ha attinto a piene mani da questa storia che, seppur relativamente corta (54 pagine), è veramente molto intensa e appassionante. Nei sapienti testi di Chuck Dixon, che muovono dalla genesi di Bane e del suo sviluppo psicologico, c'è suspence e ritmo incalzante, in un filo lineare che appassiona il lettore fin dall'inizio, per culminare nell'incontro con Batman, anche in questo caso alterego e nemesi designata del protagonista. L'uomo pipistretto, infatti, resta sullo sfondo, esaltando tutti i tratti psicologici di Bane, folgorato dall'atteggiamento del suo antagonista, che non capisce e che sfida in una tensione quasi filosofica di difficile risoluzione. Il finale poi lascia presagire uno scontro epico che, purtroppo, non possiamo godere in questo albo.
"Batman è Gotham City. Lo osserverò, lo studierò. E quando capirò chi è lui e perchè non uccide, avrò capito anche questa città. E a quel punto, Gotham sarà mia!"
Un'altra perla di un albo a mio avviso veramente bello è la storia principale Città Spezzata, per i testi di Brian Azzarello e le matite di Eduardo Risso. I due autori (non proprio degli sconosciuti), creano un'atmosfera noir che non ha niente da invidiare ai più grandi fumetti del genere. Una Gotham sporca e cattiva mette il nostro eroe alle prese con un delitto efferato. La soluzione la si può ottenere soltanto mettendo le mani nella spazzatura, rovistando negli angoli più bui di una città senza possibilità di redenzione. E nella sfilata di alcuni fra i più importanti nemici di Batman (fra cui Joker e Killer Croc) si capisce subito che a volte le cose sono molto più difficili che quello che sembrano. Una storia veramente interessante e intensa, lunga e appassionante che non delude in nessuna parte: le tavole sono spettacolari, alcune veramente notevoli, e la sceneggiatura, come già detto, è in perfetto stile noir. Da non perdere.
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