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lunedì 3 dicembre 2012

Gesù: Cruci Fiction Tour

Si può essere blasfemi senza doverlo per forza ostentare? Beh, un'annosa questione che si presenta ogniqualvolta si parla di Gesù Cristo in chiave satirica. Esatto, in chiave satirica,  nel senso stretto del termine. Perchè questo piccolo gioiello, Gesù Cruci Fiction Show,  è un libricino breve ma intenso che fantastica su un ipotetico Salvatore alle prese con le grane della vita moderna. Quando poi ti riprende tuo padre in persona costringendoti ai tuoi doveri, il minimo che puoi fare è arrangiarti, in qualche modo.

Si sa, l'argomento, specie nel nostro paese, è di quelli che scotta. Soprattutto poi se il Salvatore deve raccogliere nuovi adepti per la sua fede, oggettivamente un po' in crisi di "ascolti"....

Stefano Antonucci e Daniele Fabbri ci restituiscono allora un personaggio molto terreno, annoiato dai suoi continui fallimenti, che per essere attraente decide di ispirarsi agli eroi di bassa lega di questa strana epoca.

Ecco allora che fra una risata e l'altra, e una genialata e l'altra (fantastica, fra le altre, la mamma del protagonista, con un fischio continuo nelle orecchie), c'è spazio anche per rendersi conto che si tratta di una critica feroce e appassionata ai tempi che viviamo, cinici e senza il minimo gusto estetico delle cose, ma sempre alla ricerca della scorciatoia, della via più breve e immediata per raggiungere la notorietà.

Una cosa ci tengo a sottolineare, non si tratta di una lettura impegnativa. Di primo acchito, una ventina di minuti possono bastare per capire cosa si ha fra le mani. Ma importante è rileggere e apprezzare anche i bei disegni che integrano una sceneggiatura comunque convincente soprattutto a una lettura successiva.

Una pubblicazione di Made in Kina, indipendente e che solo per questo andrebbe sostenuta. Quando poi si ha a che fare con un prodotto anche qualitativamente valido, l'acquisto pare la conclusione logica.

Un bel regalo di Natale che vi farà fare un figurone se destinato alla persona giusta. La comunicazione e l'invio sono impeccabili, pochi giorni e Gesù Cruci Fiction Show sarà nelle vostre mani, prima di passare in quelle dei vostri amici. Perchè, date retta, dopo averlo riletto dovete per forza prestarlo a qualcuno per fargli fare due risate.

mercoledì 31 ottobre 2012

Sogno di una notte di mezz'autunno: Incubo alla Balena

Ci sono storie che a volte galleggiano nella memoria: spesso le eliminiamo, qualche volta le dimentichiamo (forse), ma quando riaffiorano alla mente danno sempre quel qualcosa che le rende familiari, note e temute, altre volte strappano un sorriso totalmente immotivato.

Ecco l'effetto che mi ha fatto Incubo alla Balena, un libro a fumetti collettivo, nato dalla collaborazione (davvero proficua) di otto diversi autori: Flavia Barbera, Beatrice Concordia, Anna Maria Gentili, Elisa Menini, Alessandra Romagnoli, Niccolò Tonelli, Gianluca Valletta e Alessandro Baronciani. Un mix (non so quanto casuale) che rende la lettura di questo piccolo e singolare albo (di dimensioni veramente ridotte, come si può vedere nella clip) un esperimento sicuramente interessante e che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che i romanzi collettivi sono un genere troppo spesso trascurato.

Sullo sfondo del Babau di Buzzati, infatti, l'atmosfera si fa intima e personale, offrendo al lettore i sogni (o meglio gli incubi) dei protagonisti, incubi talmente reali che scinderli dalla vita di tutti i giorni risulta praticamente impossibile. Ed è proprio la caratteristica di questo bellissimo esperimento: nonostante l'alternarsi degli autori, la narrazione risulta coerente e fluida, senza intoppi, veramente piacevole e veloce. Ma è meglio non farsi prendere dalla frenesia (la prima lettura può durare 10 minuti per i lettori più veloci): meglio posarlo sul tavolo, prendersi un caffè, sgranchisrsi un po' e rileggerlo, più tranquillamente e senza fretta, assaporando anche le bellissime tavole che a volte escono fuori come un'epifania (o appunto un sogno).

Inutile raccontare una trama, anche perchè una vera e propria trama non esiste. Racconti, incubi, sogni e tensione fra paura e angoscia, ma anche tenerezza e speranza. Direi proprio che c'è di tutto in questo albo, molto molto ambizioso. E neanche mi va di fare una classifica delle storie e dei disegni che ho preferito, sarebbe come sminuire un progetto che ha la sua essenza nella mescolanza e nella contaminazione.

E allora come unico consiglio c'è quello di comprarlo. A maggior ragione  perchè progetti indipendenti vanno assolutamente sostenuti, in special modo quando si ha fra le mani un prodotto di qualità.

La comunicazione per l'acquisto, poi, è stata impeccabile, così come i costi. 7 euro spese postali incluse, bisogna solo scrivere a incuboallabalena@gmail.com.

C'è solo da sperare che non sia un caso isolato, ma il primo di una lunga serie. E di accorgersene prima!